Che cos’è e perché può spaventare
Ti è mai capitato di svegliarti nel cuore della notte, ma senza riuscire a muovere un muscolo o a chiamare qualcuno? In molti casi si tratta di paralisi del sonno, un fenomeno che può risultare molto spaventoso, soprattutto la prima volta, ma che nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente senza particolari rischi. Capire che cosa sta accadendo in quei secondi riduce in modo significativo la paura e l’ansia legate all’episodio.
Cosa accade nel cervello durante un episodio
Dal punto di vista fisiologico, tutto nasce da un “disallineamento” tra cervello e corpo. L’episodio si verifica di solito in prossimità della fase REM, la fase del sonno in cui sogniamo di più. Durante la fase REM, il cervello “spegne” temporaneamente il tono muscolare per impedirci di muovere il corpo mentre sogniamo: è un meccanismo di protezione assolutamente normale. In alcuni casi, però, la mente si riattiva prima che i muscoli riprendano il loro funzionamento abituale. La mente è vigile, ma il corpo è ancora in una condizione di atonia fisiologica: è in questo momento che la persona percepisce di essere sveglia ma incapace di muoversi.
Come viene percepita dall’interno
Sul piano soggettivo chi vive un episodio descrive spesso la sensazione di essere “bloccato”, come se un peso fosse appoggiato sul petto, con difficoltà a parlare o chiedere aiuto. Alcune persone riferiscono di sentire il respiro più corto o faticoso, anche se, a livello oggettivo, la respirazione continua a funzionare. Possono comparire anche immagini o suoni molto vividi: ombre nella stanza, figure ai bordi del letto, rumori improvvisi, la percezione di una presenza. In realtà si tratta di frammenti di sogno che si sovrappongono alla veglia, una sorta di “sovrimpressione” tra mondo onirico e realtà. L’episodio è intenso e spiacevole, ma di solito dura pochi secondi o al massimo qualche minuto, dopodiché il tono muscolare ritorna e ci si può muovere normalmente.
Perché la paralisi del sonno è più frequente quando il sonno è irregolare
Questo fenomeno tende a comparire più spesso quando il sonno è poco regolare o di scarsa qualità. Periodi di forte stress, turni di lavoro che cambiano spesso, jet lag, orari di addormentamento molto variabili e notti sistematicamente troppo corte aumentano la probabilità che le transizioni tra sonno e veglia diventino instabili. Anche dormire spesso in posizione supina, cioè a pancia in su, è stato indicato in diversi studi come un possibile fattore associato, probabilmente per piccole variazioni nella respirazione e nella stabilità del sonno. In altre parole, tutto ciò che frammenta il riposo o ne riduce la durata complessiva rende più facile che si creino “incastri” anomali tra fase REM e risveglio.
Strategie pratiche per gestirla e ridurre gli episodi
Per chi sperimenta spesso la paralisi del sonno, il primo passo è sapere che cosa sta succedendo e riconoscere che, nella grande maggioranza dei casi, non si tratta di un’emergenza medica. Durante l’episodio, può aiutare concentrarsi sul respiro, provare a muovere lentamente parti piccole del corpo, come le dita di mani e piedi, e ripetersi mentalmente che la sensazione passerà da sola in pochi istanti. Nel quotidiano, una buona igiene del sonno è lo strumento principale: orari il più possibile regolari, routine serale tranquilla, riduzione di caffeina e limitazione dell’uso di schermi luminosi nelle ore che precedono il sonno, attenzione alla posizione in cui si dorme. Quando gli episodi sono molto frequenti, molto disturbanti o si accompagnano ad altri sintomi (per esempio sonnolenza eccessiva diurna), è opportuno parlarne con il medico, che potrà valutare il quadro complessivo. Migliorare la qualità del riposo notturno, nella maggior parte dei casi, permette di ridurre nettamente questi episodi e di vivere la notte con maggiore serenità.
Bibliografia:
- https://www.humanitas-care.it/news/le-paralisi-del-sonno-cosa-sono-e-quando-si-manifestano/
- Bhalerao, Vijay et al. “Recent Insights Into Sleep Paralysis: Mechanisms and Management.” Cureus 16,7 e65413. 26 Jul. 2024