I disturbi del sonno rappresentano una delle difficoltà più frequenti e significative che le donne affrontano durante la menopausa, con un impatto rilevante sulla qualità della vita. Studi indicano infatti che tra il 40% e il 60% delle donne in menopausa lamenta problemi legati alla qualità e continuità del sonno. Di conseguenza, può essere utile comprendere le cause, riconoscere i sintomi e promuovere una migliore consapevolezza per affrontare al meglio questa condizione. (Baker 2018).

Le cause dei disturbi del sonno

Il calo progressivo degli estrogeni, ormoni fondamentali per molti processi biologici, gioca un ruolo centrale nei disturbi del sonno in menopausa, influenzando anche il ritmo sonno-veglia. I sintomi vasomotori tipici di questa fase, come vampate di calore e sudorazioni notturne, interrompono il riposo con risvegli frequenti, riducendo la profondità e la qualità del sonno. A ciò si aggiungono le modifiche corporee come l’aumento del tessuto adiposo addominale, che tramite la produzione di sostanze infiammatorie può peggiorare ulteriormente la qualità del riposo. Non va poi sottovalutato la componente emotiva: in questa fase aumentano i disturbi dell’umore, come ansia e depressione, che alimentano un meccanismo circolare negativo: il riposo insufficiente contribuisce a peggiorare l’umore, mentre un disagio emotivo elevato può rendere più difficile conciliare e mantenere il sonno (Laudisio 2022).

Sintomi comuni

I disturbi del sonno si manifestano con varie forme: un tempo più lungo per addormentarsi, risvegli frequenti, difficoltà a mantenere un sonno continuo e una sensazione generale di non-riposo al mattino. Le cause più frequenti di questi risvegli sono proprio le vampate di calore e la sudorazione, spesso accompagnate da tachicardia e disagio fisico, che spingono la donna a svegliarsi durante la notte. Questi episodi portano a una sensazione di affaticamento durante il giorno, con difficoltà di attenzione, irritabilità e fastidi che hanno effetti negativi sulla vita quotidiana, sul lavoro e sulle relazioni sociali (Laudisio 2022).

Menopausa e salute ossea: un legame importante

Tra i 45 e i 55 anni, il calo degli estrogeni tipico della menopausa, non influisce solo sulla qualità del sonno, ma ha ripercussioni anche sulla salute delle ossa. Durante questo periodo, molte donne sviluppano osteopenia, una condizione caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea che si colloca in una zona intermedia tra la normalità e l’osteoporosi. Gli estrogeni svolgono infatti un ruolo protettivo fondamentale nel mantenere l’equilibrio tra la formazione e il riassorbimento osseo. Con il progressivo declino ormonale, questo equilibrio si altera e il processo di rimodellamento osseo accelera, favorendo una perdita netta di massa ossea.​ (Zhang 2023; Lecomte 2023)

A questo si aggiunge l’invecchiamento naturale, che di per sé contribuisce all’aumento dello stress ossidativo, causato dall’accumulo di radicali liberi, che accelera ulteriormente la perdita di densità minerale. (Zhang 2023).

BIBLIOGRAFIA

  1. Baker, Fiona C et al. “Sleep and Sleep Disorders in the Menopausal Transition.” Sleep medicine clinics 13,3 (2018): 443-456.
  2. Laudisio, Daniela & Graziadio, Chiara & Marino, Francesca & Savastano, Silvia & Colao, Annamaria. (2022). Disturbi del sonno nella donna in menopausa. L’Endocrinologo. 23. 1-6
  3. Zhang, Chi et al. “Oxidative stress: A common pathological state in a high-risk population for osteoporosis.” Biomedicine & pharmacotherapy = Biomedecine & pharmacotherapie 163 (2023)
  4. Lecomte, M.; Tomassi, D.; Rizzoli, R.; Tenon, M.; Berton, T.; Harney, S.; Fança-Berthon, P. Effect of a Hop Extract Standardized in 8-Prenylnaringenin on Bone Health and Gut Microbiome in Postmenopausal Women with Osteopenia: A One-Year Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Trial. Nutrients 2023, 15, 2688